Hai pubblicato una bella foto del tramonto dalla terrazza. Instagram ti suggerisce: "Questo post sta andando meglio del 90% dei tuoi post. Mettilo in evidenza!". Paghi 30 euro, ottieni 4.000 visualizzazioni, 180 like e un paio di commenti con il cuore. Prenotazioni? Nessuna.
Non è colpa della foto, e nemmeno di Instagram. È che sponsorizzare un post e fare una campagna per vendere camere sono due cose diverse. Vediamo perché, e cosa fare invece.
Cosa fa davvero il pulsante "Metti in evidenza"
Il boost è uno strumento semplice, pensato per aumentare la visibilità di un contenuto. Spesso, però, viene usato con impostazioni di base:
- obiettivo: interazioni o visualizzazioni, non contatti o prenotazioni;
- pubblico: ampio e generico;
- messaggio: un contenuto pensato per i follower, non per chi non ti conosce;
- destinazione: il profilo social, non una pagina dove prenotare.
Il risultato è coerente con l'obiettivo: tante visualizzazioni e like, poche azioni concrete.
I 5 motivi per cui il post sponsorizzato non vende
- Nessuna offerta: una bella foto ispira, ma non dice cosa prenotare, quando e a quanto.
- Nessuna chiamata all'azione: l'utente non sa cosa fare dopo.
- Pubblico sbagliato: mostri il post a persone che non verranno mai (troppo lontane, interessi diversi).
- Obiettivo sbagliato: Meta ottimizza per i like se gli chiedi i like.
- Nessun percorso: dopo il clic l'utente finisce sul profilo, non su una pagina con prezzo e pulsante.
Cosa fare invece
1. Parti da un obiettivo di business
Non "più follower", ma "riempire i weekend di novembre" o "vendere 15 pacchetti per la fiera". L'obiettivo decide tutto il resto.
2. Crea un'offerta chiara
Cosa include, per chi è, quando vale, quanto costa. Vedi pagina offerte dell'hotel: come renderla utile a chi deve prenotare.
3. Usa Gestione inserzioni (Ads Manager), non solo il boost
Ti permette di scegliere obiettivi orientati alle vendite o ai contatti, pubblici più precisi, posizionamenti, test di annunci diversi e un tracciamento migliore.
4. Scegli il pubblico giusto
- persone che vivono nelle zone da cui arrivano i tuoi ospiti;
- interessi coerenti con l'offerta;
- visitatori del sito e ex ospiti (con consenso);
- pubblici simili ai tuoi clienti migliori.
5. Porta a una pagina che vende
Una landing con l'offerta, il prezzo e il pulsante di prenotazione, oppure WhatsApp per le richieste. Vedi quale pagina usare per una campagna pubblicitaria dell'hotel.
6. Misura le prenotazioni, non i like
Pixel di Meta, UTM, prenotazioni in Analytics, costo per prenotazione. Vedi come capire quali attività di marketing portano davvero clienti in hotel.
Quindi i post sponsorizzati sono inutili?
No. Possono servire per:
- far conoscere una novità (ristrutturazione, apertura, nuovo servizio);
- far crescere un pubblico da usare poi per il remarketing;
- promuovere un evento in hotel a un pubblico locale.
L'importante è sapere che sono strumenti di visibilità, non di vendita. Per vendere servono campagne costruite per vendere. Vedi Meta Ads per hotel: quando Facebook e Instagram possono portare richieste.
Domande frequenti
Quanto devo spendere per una campagna social che vende?
Dipende da offerta, pubblico e stagione. Meglio partire con un budget contenuto su una sola offerta ben fatta, misurare il costo per richiesta o prenotazione e poi decidere.
I like contano qualcosa?
Indicano che un contenuto piace, e possono aiutare la visibilità organica. Ma non pagano le bollette: valuta le campagne sulle prenotazioni.
Posso gestire le campagne da solo?
Sì, con un po' di pratica in Gestione inserzioni. Se il tempo è poco, un supporto esterno può aiutare, purché ti mostri prenotazioni e costi, non solo like.
I tuoi social portano prenotazioni?
Con l'audit marketing gratuito analizziamo i social e le eventuali campagne del tuo hotel e ti diciamo come trasformare visualizzazioni e like in richieste e prenotazioni.



