"Quanto devo spendere?" è la domanda che ogni albergatore fa, e a cui quasi tutti rispondono "dipende". Vero, ma poco utile. In questo articolo proviamo a darti dei numeri di riferimento e, soprattutto, un metodo per calcolare il budget marketing del tuo hotel partendo dalla tua situazione reale.

Il riferimento: una percentuale del fatturato

Nel settore alberghiero si usa spesso come riferimento una percentuale del fatturato camere. Per un hotel indipendente, le cifre più comuni stanno tra il 3% e il 6% del fatturato camere, con valori più alti per:

  • hotel nuovi o appena ristrutturati, che devono farsi conoscere;
  • hotel che vogliono ridurre in fretta la dipendenza dalle OTA;
  • destinazioni molto competitive.

Esempio: un hotel con 600.000 euro di fatturato camere avrebbe un budget tra 18.000 e 36.000 euro l'anno. Dentro ci stanno sito, strumenti, pubblicità, contenuti, foto ed eventuali consulenze.

Attenzione: questa percentuale non comprende le commissioni OTA. E qui arriva il punto interessante.

Il metodo che preferiamo: partire dalle commissioni

Molti hotel spendono pochissimo in marketing "diretto" ma pagano decine di migliaia di euro di commissioni ogni anno. Quelle commissioni sono marketing: stai pagando qualcuno per portarti clienti.

Prova questo calcolo:

  1. somma le commissioni pagate alle OTA nell'ultimo anno;
  2. immagina di spostare sul canale diretto il 10% delle prenotazioni OTA;
  3. calcola quanto risparmieresti in commissioni.
Dato Esempio
Fatturato da OTA 400.000 €
Commissione media (inclusi programmi) 17%
Commissioni pagate 68.000 €
Spostando il 10% sul diretto 40.000 € di fatturato
Commissioni risparmiate circa 6.800 € l'anno

Quei 6.800 euro sono il budget che puoi investire nel diretto restando "in pari". Se l'investimento ti fa spostare di più, guadagni. Per fare bene questo calcolo vedi prenotazioni dirette e OTA: come confrontare il guadagno netto.

Come dividere il budget

Non esiste una divisione perfetta, ma per un piccolo hotel indipendente questa struttura funziona come punto di partenza:

Voce Quota indicativa Note
Sito, booking engine e strumenti 20-30% Canoni, manutenzione, hosting, tracciamento
Pubblicità (Google, Meta, metamotori) 30-40% Da modulare per stagione
Contenuti (foto, video, testi, SEO) 15-25% Investimento che dura anni
Email e CRM 5-10% Basso costo, alto ritorno
Consulenza / analisi 10-15% Per decidere dove mettere il resto

Il primo anno, se il sito è da rifare, la voce "sito" peserà molto di più. Negli anni successivi si riduce e libera budget per la pubblicità e i contenuti.

Quando spendere: il calendario conta

Il budget non va diviso in dodici parti uguali. Va concentrato:

  • prima dei periodi di prenotazione, non durante il soggiorno: se i tuoi ospiti estivi prenotano tra gennaio e aprile, la pubblicità serve lì;
  • sui periodi da riempire, non su quelli che si riempiono da soli;
  • con una riserva del 10-15% per opportunità (eventi, last minute, cali improvvisi).

Approfondimento: campagne per hotel stagionali: quando partire e quando ridurre la spesa.

Gli errori più comuni

  • Spendere senza misurare: se non sai quante prenotazioni porta una campagna, non sai se il budget è giusto.
  • Tagliare il marketing appena le cose vanno male: è il momento in cui serve di più, purché sia mirato.
  • Investire tutto in pubblicità e niente nel sito: la pubblicità porta persone, il sito le convince.
  • Confrontarsi con le catene: non devi spendere come loro, devi spendere meglio.

Domande frequenti

Il 3-6% del fatturato è tanto per un piccolo hotel?

Dipende da quanto paghi già alle OTA. Se le commissioni sono il 12-15% del tuo fatturato totale, spostarne anche una piccola parte sul diretto con un investimento del 3-4% è spesso un affare.

Posso iniziare con un budget più basso?

Sì. Meglio un budget piccolo e costante, con attività che misuri, che un budget grande speso tutto in un mese. Parti dalle attività gratuite e dalle più efficaci, poi aumenta quando vedi i risultati.

Quando rivedo il budget?

Almeno ogni trimestre, guardando costo per prenotazione e fatturato per canale. Sposta i soldi da ciò che non funziona a ciò che funziona.

Vuoi un budget calcolato sui tuoi numeri?

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